Benvenuti al Sud – Così si ride dello scontro di civiltà

Aggiornato il Settembre 30, 2010 da Il Guru dei Film

Film: Benvenuti al Sud

Claudio Bisio è il protagonista del remake di Giù al Nord, la commedia francese che l'anno scorso ha sbancato il botteghino giocando sui luoghi comuni tra Sud e Nord.

 

Benvenuti al Sud è il remake di Giù al Nord, la commedia francese di Dany Boon che l'anno scorso ha sbancato il botteghino. In questo caso è stato seguito un procedimento all'americana, con il film originale riadattato alla realtà italiana. E già perché per poter rimettere in piedi lo stesso meccanismo, qui da noi bisogna stabilire un percorso inverso: li si andava dal centro verso il Nord, qui dal Nord al Sud.

Troviamo quindi Alberto-Claudio Bisio che è un piccolo dirigente postale della bassa Brianza in attesa dell'agognato trasferimento a Milano. Ma all'ultimo momento il suo posto viene assegnato a un disabile. Alberto si finge disabile in modo maldestro, viene scoperto e per punizione, inviato in un piccolo paese del Cilento, in Campania. Un incubo per un lombardo come lui, cui si prepara comprando solo vestiti leggeri e perfino un giubbotto antiproiettile.

Film: Benvenuti al Sud

In tempi in cui il senatore e ministro Bossi traduce S.P.Q.R. con "sono porci questi romani" e alle sacrosante polemiche Radio Padania risponde mandando in onda dal vivo una canzone di un cantautore lumbard piena di insulti per romani e "terroni", non è necessario sottolineare l'attualità della tematica. C'è da dire che non si può non essere d'accordo con chi ha sottolineato che è un po' sorprendente che per ridere di questo scontro di civiltà (qualcuno ricorda Totò e Peppino a Milano?) forse non era necessario prendere a prestito un film dalla Francia.

Detto questo Benvenuti al Sud è godibile e divertente quanto l'originale, del quale vengono riproposte tutte le gag e il confronto tra i vari personaggi, con l'inevitabile contorno di fuochi d'artificio, mozzarelle di bufala, limoncello.

Non è un caso che l'adattamento sia firmato da Massimo Gaudioso, che è lo sceneggiatore di Gomorra.

Quanto alla regia di Luca Miniero, è sicuramente più attenta alle sfumature di quella di Dany Boon, mentre il sempre bravo Claudio Bisio e Alessandro Siani danno al film un tono più cabarettistico, con la complicità di Angela Finocchiaro.

Paolo Biamonte