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Detective Stone (1992) - Ambientazioni claustrofobiche

Pagina 2 di 2: Ambientazioni claustrofobiche

Film: Detective Stone

 

Piace invece il look ultra-dark di Stone completo di spolverino nero in pelle, altro aspetto recuperato dai protagonisti della saga "Matrix", e armato di fucili e pistole spianate in ogni occasione, di colpi sparati però se ne ricordano pochini, uno clamoroso per uccidere uno dei tanti ratti che infestano la città. Le scenografie sono claustrofobiche, Londra viene inquadrata solo da un paio di riprese aeree virate in una notte perenne, per il resto sono ambienti chiusi e soffocanti, anche le strade allagate da mezzo metro d'acqua sono incastrate da edifici incombenti che non lasciano scorgere neanche per sbaglio un raggio di sole. Tra le varie sciocchezze: Stone di nome fa Harley, quindi é sembrato ovvio affibbiare al personaggio la passione delle moto Harley Davidson, alcune si trovano nel bel mezzo del salotto di casa, sotto montagne di rifiuti, topi e piccioni. Stone è un vero gentleman, forse lo pensa veramente Michelle, la donna del collega morto subito consolata dal nostro eroe che non si è fatto tanti scrupoli a entrare nel ruolo di amante. Michelle ha il volto di Kim Catrall ai tempi conosciuta dagli appassionati per film come "Grosso guaio a Chinatown", prima di arrivare al recente successo di massa con la serie "Sex & the City".

Una delle intuizioni migliori riguarda il mistero intorno al serial killer, sfuggente e non identificabile, ma già dopo poco appare chiaro che non si tratta di un comune mortale, le incongruenze sulle modalità degli omicidi sono emblematiche ma poco importa visto che di mezzo c'è un alieno alto due metri e mezzo molto vicino agli xenomorfi della serie "Alien", capace di rimodellare il dna delle vittime all'interno del suo corpo. Stone avrà un incontro molto ravvicinato con la bestiolina, buono il make up della viscida creatura, il confronto finale invece è forse il momento migliore anche grazie alla post apocalittica ambientazione di una stazione della metropolitana abbandonata. Tony Maylam non ha mai nascosto di avere idee poco originali, basta vedere il suo film migliore ("The Burning"), un chiaro spin-off di "Venerdi 13" , ma al contrario di altri non ha mai barato e costruito un valido cinema di intrattenimento.

Tit. Originale: "Split Second"
Paese: Inghilterra
Rating: 6/10

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Fantascienza, Fantasy