Fuga dal Bronx (1983)

Trama semplice e lineare, a tratti, molto sbrigativa ed ingenua ma non per questo meno efficace nel (ri)proporre temi sempre attuali di scontri politico-sociali che il regista Castellari non ha, giustamente, voglia e tempo di sviscerare: in fondo non c’è molto da spiegare e si capisce subito per chi bisogna parteggiare. Castellari (“Il grande racket“, “Quel maledetto treno blindato“) da grande specialista in film-action imprime alla pellicola un ritmo furibondo, coadiuvato dal maestro d’armi Riccardo Petrazzi e il responsabile degli effetti speciali Giovanni Corridori. La violenza e le sparatorie non lesinano dettagli splatter (teste sfondate, ferite mortalli, ecc.) e le esplosioni si moltiplicano in quella che risulta una conta impossibile di morti ammazzati. Ottimi gli stunts e diverse sono le sequenze emozionanti, in particolare il finale che termina in una carneficina di cadaveri e fuoco.

Oltre all’indimenticabile Mark Gregory, allepoca 18enne(!), anche il resto del cast si dimostra all’altezza: Henry Silva è un cattivo a tutto tondo (“sono il peggiore di tutti” dice ad un certo punto), spietato comandante dai metodi nazistoidi, azzeccata la coppia padre/figlio (anche nella realtà) formata dal “pazzo” Strike e il piccolo esperto in detonazioni Junior interpretati da Giancarlo e Alessandro Prete. In ruoli secondari vi sono Antonio Sabato, il capo-gang Doblon, e la compagna Moana, interpretata da una Moana Pozzi non ancora conosciuta come pornostar. Piccolo cammeo di Castellari nei panni di un operatore baffuto di comunicazioni.
Film disponibile in dvd, purtroppo si tratta di un riversamento da vhs ma in fondo la qualità non è cosi infima come viene detto da più parti.

Paese: Italia
Rating: 8/10