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La Coca Cola non vuole Gesù come testimonial

L'idea di Gesù che beve la Coca Cola non è proprio piaciuta al colosso delle bollicine. Giustamente i produttori di 7 km da Gerusalemme l'hanno chiamato il caso Gesù-Coca Cola. Resta il fatto che il film era atteso nelle sale il sei aprile e invece uscirà, se va bene, tra una ventina di giorni, quando il regista Claudio Malaponti avrà corretto la scena. Sono i paradossi della storia: l'azienda che ha praticamente inventato il marketing e il merchandising diventando al tempo stesso la prima bevanda industriale e il primo marchio globali della storia rifiuta l'idea che Gesù possa diventare un testimonial. Il film, che ritrae un Cristo moderno, presentava una scena in cui Gesù beve un bicchiere di Coca Cola. L'ufficio legale, che sa usare argomenti convincenti, ha bloccato tutto pretendendo che il prodotto non sia accostato al figlio di Dio. Kinky Friedman, impagabile ex country singer e ora giallista di successo, l'ha scampata bella: il suo romanzo più famoso, pensate un po', si intitola Elvis, Jesus e Coca Cola.