A-Team (2010)

A-TeamL’esplosivo adattamento della serie tv anni 80 sulle avventure dei quattro ex-membri delle forze speciali americane meglio noti come A-Team.

 Iraq, alcune frange della ex-guardia personale di Saddam si sono impadronite delle preziose matrici per creare dollari falsi, per il difficile recupero la CIA richiede l’intervento della squadra A-Team guidata dal colonnello Hannibal che accetta nonostante l’operazione non sia autorizzata dagli alti comandi militari. Qualcosa va storto e la squadra viene accusata di alto tradimento e imprigionata dalla corte marziale. La CIA trama nell’ombra e agevola il rilascio del gruppo per ritrovare le matrici e riscattare il nome dell’A-Team.

Uno di quei film accompagnati da inevitabili pregiudizi che non promettono nulla di buono, colpa dei blockbuster americani spesso indigesti, invece a fine visione ci si accorge che "A-Team" rischia di essere una delle sorprese dell’anno, una bomba-action dalla travolgente ironia al momento poco gradita al grande pubblico: negli Stati Uniti la pellicola appena uscita arranca, incredibilmente, dietro al remake di "Karate Kid", un altro simbolo degli anni 80. Dopo una lunga pre-produzione la regia è stata affidata a Joe Carnahan, l’ autore che ,dopo l’eccellente poliziesco "Narc"  (2002), ha snaturato il suo stile verso le derive poco realistiche e pulp di "Smokin Aces" (2007), sino a giungere alla mega-produzione (110 milioni di $) di "A-Team" in cui mostra di sapere gestire grandi effetti speciali, scene d’azione spettacolari e un cast variopinto.

I segni caratteristici della celebre serie tv-originale vengono rimodellati e aggiornati ai nostri giorni, i quattro personaggi principali non sono più ex-veterani del Vietnam ma bensì del fronte iracheno, resta un umorismo di fondo irresistibile ma ora c’è molta più violenza e frenesia, il sorriso con sigaro del leader Hannibal di George Peppard è sostituito dal volto più teso di Liam Neeson ("Io vi troverò"), molto somigliante al suo predecessore, è il primo a entrare in scena nel bel prologo di presentazione nei territori assolati del Messico. Di seguito arriva il nuovo "sberla", il tenente Templeton Peck, un magnifico Bradley Cooper affascinante quanto basta per un personaggio "sciupa femmine" e dai tempi comici perfetti, una conferma dopo il successo dello strepitoso "Una notte da leoni" (2009), il vero "motore" del film. Per il ruolo del sergente P.E. Baracus c’era un po’ di apprensione, dato che il Mr.T originale è ormai da tempo un’icona-pop, ma l’artista marziale Quinto Jackson detto "Rampage", al debutto, conferisce la necessaria forza bruta unita a una dose di umanità convincente; la ciliegina sulla torta èil capitano Murdock, il folle del gruppo, dell’attore Sharlto Copley salito alla ribalta dopo l’exploit di "District 9", esilarante in ogni sequenza in cui compare, a partire dal primo incontro in ospedale dove mette subito in mostra le proverbiali spericolate doti da pilota.