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Recensioni

Blade Runner 2049

Blade Runner 2049

Nelle sale italiane il sequel dell'anno!

Abbiamo visto in anteprima il nuovo Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve che, sotto la supervisione e la produzione di Ridley Scott, riesce nell'impresa davvero ardua di non far rimpiangere l'originale.

Un gran bel film e soprattutto, cosa davvero rara, un sequel di un cult come Blade Runner del 1982 diretto da Ridley Scott, che non esce perdente dal confronto con il suo predecessore illustre.

Questo è Blade Runner 2049 del regista canadese Denis Villeneuve che è riuscito nel difficile progetto di realizzare un'opera fedele alle atmosfere nate dal romanzo di Philip K. Dick (Il cacciatore di androidi), aggiungendo elementi innovativi senza rinnegare il proprio stile.

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Siamo dunque nel solco della fantascienza più d'atmosfera che d'azione, dove la dilatazione spazio-temporale è la condizione ideale per creare la suspense e allo stesso tempo dar modo allo spettatore di riflettere sulle tematiche dominanti.

Non mancano certo in Blade Runner 2049 gli effetti speciali, le scene d'azione e le "trovate" visive in cui il citazionismo e l'omaggio al film originale è più esplicito, ma se qualcuno cercasse nella pellicola di Villenueve il puro intrattenimento da action-movie rimarrebbe forse deluso.

Il trailer di Blade Runner 2049 nelle sale italiane dal 5 ottobre

Nelle oltre due ore e 40 del film, scritto da Hampton Fancher e Michael Green, si assiste ad un lento ma continuo sviluppo del tema del "doppio", un tema figlio (è proprio il caso di dirlo) delle contaminazioni uomo-macchina al centro anche del primo famoso adattamento.

Il cuore narrativo intorno al quale ruota tutta la vicenda è, infatti, a nostro parere, la fragilità di ogni confine e di ogni definizione di reale e irreale: coppie di amanti, padri e figli, gemelli clonati, mondi ed extramondi, tutto si fonde e si confonde in un'affascinante rappresentazione di un alter ego futuribile ma di fatto già presente.

In questo scenario, scandito da una colonna sonora minimale e disegnato da una fotografia vintage, si muovono alla grande tutti i componenti del cast.

Blade Runner 2049

Ryan Gosling è perfetto nei panni dell'agente K (cacciatore di replicanti "ribelli") che racchiude in sé tutte le contraddizioni del suo essere, ed è l'indiscusso protagonista di tutto il film, almeno fino a quando non compare sulla scena anche Harrison Ford, il mitico Rick Deckard.
Il padre di tutti i Blade Runner riesce nel miracolo di non cadere nella macchietta o nella parodia di se stesso, ma partecipa con classe e ironia ai momenti più intensi della parte conclusiva del film.

Inappuntabili anche Robin Wright, Sylvia Hoeks, Jared Leto e la conturbante, bellissima ed eterea Ana de Armas la cui battuta finale colpisce al cuore per nella sua semplicità.

Blade Runner 2049 è un lavoro sicuramente degno del nome che porta e qualcosa di più di un sequel: in questo si nasconde forse l'unico rischio e appunto che ci sentiamo di muovere al film e cioè il timore (confermato da un paio di passaggi...) che gli autori possano farsi ingolosire e tentare la strada di ulteriori capitoli...

Intanto... godiamoci il film in sala. Buona visione!!

Paolo Piccioli

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