Devilman – La Genesi (1987)

Aggiornato il Febbraio 23, 2012 da Il Guru dei Film

Devilman - La GenesiIl primo OAV dedicato al fondamentale Devilman creato da Go Nagai.

L'umanità è incurante della terribile minaccia in atto: i demoni, gli originali e sanguinari abitanti della Terra, stanno tornando dal passato per riprendere il potere. Il giovane Akira Fudo vive spensierato da studente insieme alla compagna Miki, sino a quando irrompe una vecchia conoscenza: Ryu, un amico che lo obbliga a seguirlo per rivelargli un terribile segreto. Ryu introduce Akira nella realtà dei demoni, gli esseri che hanno ucciso suo padre, un pericolo mortale che si può affrontare con un solo modo.

Cominciano a passare i decenni, dall'opera manga originale sono ben 40 anni, è il 1972 quando esce "Devilman" di Go Nagai, considerato il capolavoro dell'autore e vertice assoluto nel campo dei fumetti. Per quei pochi che non ricordano, Go Nagai è una celebrità (almeno lo era) in Italia per essere il creatore di serie (robotiche, e non solo) storiche quali "Mazinga Z", "Atlas Ufo Robot Goldrake", "Jeeg Robot d'Acciaio", titoli che dovrebbero bastare come presentazione. Siamo al cospetto di un Maestro che ha influenzato la realtà, quindi non solo l'immaginario collettivo, come solo pochi altri. "Devilman – La Genesi" è la trasposizione anime del fumetto del 1972, o meglio, della prima parte dell'opera, ossia l'avvicinamento del timido protagonista Akira Fudo verso la dannazione-trasformazione di/in Devilman, l'eroe demoniaco per antonomasia. Di "Devilman" esiste anche una famosa serie tv, molto più edulcorata e accessibile per un pubblico infantile, nel caso degli anime invece si mantiene lo spirito crudele e violento che da sempre contraddistinguono il personaggio.

Devilman - La Genesi

Indirizzato con l'intento di risultare il più fedele possibile al manga originale, questo primo anime viene creato da un super-team guidato da Go Nagai e la sua casa di Produzione Dynamic Planning, l'autore si occupa della sceneggiatura, mentre alla regia si trova Umanosuke Iida che dirige una delle sue opere più famose, in tempi recenti viene ricordato per il notevole "Hellsing" (2001), il regista muore a soli 49 anni nel 2010.  Kazuo Komatsubara è il character design di fiducia, che ben conosce i voleri di Go Nagai,  un altro nome importante che ha messo la firma a diverse opere (stra)famose (Capitan Harlock, Nausicaa della Valle del Vento, Ufo Robot Goldrake, Galaxy Express, ecc.), anch'egli muore presto, a 56 anni nel 2000. Il compositore della splendida colonna sonora è Kenji Kawai (Avalon, Ghost in The Shell, Ip Man, Ringu). In pratica con nomi del genere è impossibile fallire. E già dal prologo si intuisce di essere di fronte a un'opera di prim'ordine, le musiche suggestive di Kenjii Kawai accompagnano una lotta primordiale tra angeli e demoni situata in un passato remoto, quando l'uomo ancora non era di questa Terra, l'unione di suoni e immagini raggiunge picchi di vera poesia (la stessa suggestione viene replicata negli ottimi titoli di coda).

"Devilman – La Genesi" è un film d'animazione anni 80 con zero computer grafica e animazioni iper-prodotte, sono in molti tutt'oggi a preferire questo stile datato, un'opera che regge ancora il peso degli anni. I veri protagonisti sono i mostri e, come sovente nelle storie di Go Nagai, provengono dal passato e da mondi sotterranei. Si dice che l'ispirazione principe è da ricercare nelle pagine della Divina Commedia lette in adolescenza dall'autore, non si stenta a crederlo visto che, addirittura, il Sommo Poeta viene ritratto per pochi secondi al cospetto del Principe delle Tenebre imprigionato nei ghiacci. In seguito Ryu cita le tre famose cantiche dell'Inferno, Purgatorio e Paradiso di (Mao)Dante Alighieri. A colpire è l'atmosfera malevola e violenta, dopo lo scontro tra mostri fantasiosi a base di corpi squarciati e mangiati, giunge disturbante la visione di alcuni piccoli animali massacrati che Akira scopre con dispiacere.

Per il protagonista Akira, e di conseguenza dello spettatore, si tratta di un viaggio senza ritorno verso l'inferno, gli eventi precipitano con un incedere luciferino, in serbo per il ragazzo c'è il sacrificio estremo, lui cosi puro di animo è il perfetto elemento che può tentare l'impossibile: fondersi con un demone (Amon) per diventare un (mezzo)mostro, Devilman, una creatura ancora più terribile dei demoni stessi che può essere controllata e lanciata come arma. I personaggi sono ben congegnati e credibili, Akira Fudo diventa suo malgrado memorabile per la sua trasformazione, il character design di Devilman è ormai leggendario, con quelle creste nere intorno a un volto incattivito da una tensione demoniaca, al suo fianco l'ambiguo amico Ryu, il ragazzo biondo tira le fila dell'interno "Devilman -La Genesi", e nella storia originale riserba delle rivelazioni a dir poco clamorose.

Anime pieno di azione e mostri di ogni genere con diverse sequenze spettacolari, quella del massacro finale in discoteca, molto sanguinario tanto che all'epoca viene accostato ai campioni splatter dell'horror ("reale") come "The Thing" e "La Casa". La negatività di fondo sul destino della razza umana è trasmessa da violenze brutali e trasformazioni continue, i mostri hanno spesso fattezze femminili (sexy), del resto Go Nagai è stato un pioniere anche in questo campo, avendo portato tra i primi l'erotismo nei fumetti. Nel 1990 esce il secondo OAV, ancora più bello, il fantastico "L'Arpia Silen" che prosegue gli avvenimenti del manga che però, per la delusione di milioni di fans, non vengono terminati nella loro totalità nonostante il terzo capitolo "Amon, Apocalypse of Devilman" (2000), scollegato dai precedenti episodi. Nel 2004 esce anche il live-action in computer grafica "Devilman", accolto male dalla maggioranza degli appassionati. Molto buono il doppiaggio italiano. Un anime storico.

Titolo Originale: "Debiruman: Tanjou Hen"
Paese: Giappone
Rating: 9/10