Survivor (2015)

Aggiornato il Maggio 29, 2015 da Il Guru dei Film

La paura del terrorismo nel film action con Milla Jovovich e Pierce Brosnan. Kate Abbott, agente della sicurezza all’ambasciata americana di Londra, sfugge a un attentato sanguinoso volto a insabbiare i preparativi di atti terroristici.

Sulle sue tracce si muove un killer professionista, l’orologiaio, e come se non bastasse le autorità la sospettano di avere partecipato alla strage, la donna non si perde d’animo e, grazie ad alcuni stretti collaboratori, combatte per svelare una pericolosa cospirazione internazionale….

Survivor ha delle buone premesse e un cast tecnico artistico di livello che riesce a sprecare con una sceneggiatura zoppicante e arruffona, non all’altezza della scottante materia contemporanea del terrorismo. In fondo il torto di Survivor è tutto qui: essere poco credibile nonostante il contesto realistico della vicenda e delle ambientazioni, confuso nell’intreccio e banale in molte situazioni. Un vero peccato dato che Survivor è un action sobrio ed elegante come sempre più di rado si vede in giro, se cercate le cose fracassone che vanno tanto di moda di questi tempi avete sbagliato porta. Non ha ammiccamenti pop, effetti speciali roboanti sbattuti in faccia e nemmeno star da lanciare o usati per attrarre i più giovani. Un cinema quasi anacronistico, molto semplice e tutto sommato onesto, rivolto a un pubblico maturo che ha la sua maggiore attrattiva nella coppia protagonista formata da Milla Jovovich e Pierce Brosnan.

E dire che il prologo lascia presagire tutt’altro film, con grossa probabilità la scena più costosa della pellicola, un’operazione militare in Afghanistan con combattimenti aerei per mezzo di elicotteri armati in un paesaggio di desolazione e macerie nel bel mezzo della lotta alleata contro i talebani. Qui si introduce un diretto riferimento ai peggiori atti terroristici recenti con l’esecuzione di un marine arso vivo per mano di un guerrigliero/terrorista. Un incipit che poi tornerà utile nel corso della vicenda per giustificare/spiegare i comportamenti di alcuni personaggi, mossi come vere pedine in uno scacchiere non del tutto comprensibile e convincente per lo spettatore (per es. il personaggio che vuole vendicare la moglie resta un bel mistero). Intanto vediamo Milla Jovovich sempre più bella nonostante i 40 anni ormai alle porte, è un’agente speciale di sicurezza ma, sorpresa, non sfodera particolari abilità da combattimento o esagerazioni assortite da 007, al contrario è una tipa piuttosto compassata in blu jeans, certo il coraggio non deve mancarle visto che deve vedersela con uno spietato Pierce Brosnan.

Il buon vecchio (e non è solo un modo di dire) Brosnan ha ancora fascino da vendere, si vede che si è divertito nella parte del killer senza cuore, una delle cose migliori del film è il ribaltamento dei ruoli, alla fine è lui a dare la caccia all’agente interpretato da Milla e non viceversa. Sullo sfondo una Londra notturna e fredda che il regista James McTigue sa come riprendere sin dai tempi del celebrato (anche troppo) “V per vendetta”. L’altra location principale di Survivor diviene in seguito, nel finale, la città di New York a sottolineare il contesto urbano attraversato dai numerosi inseguimenti, in gran parte a piedi, tra i protagonisti. Le scene d’azione sono piuttosto blande e scontate ma paiono, anche per questo, più credibili del solito e ben dirette da McTigue, uno che ha anche diretto film ben più scatenati come Ninja Assassin (da recuperare, il suo film migliore). La minaccia di un grosso atto terroristico da attuare/sventare nel corso del capodanno a Times Square induce lo spettatore verso il finale.

Milla un po’ sfortunata nella scelta dei film (in gran parte flop) non merita la sufficienza diffusa sulle sue doti recitative, invece come al solito è brava e sulla presenza non c’è nemmeno da discutere, i die-hard fan intanto si fregano le mani in vista di Resident Evil The Final Chapter, il sesto capitolo della saga horror con protagonista l’affascinante attrice. Brosnan ottimo in un ruolo pieno di clichè ma divertente e carismatico, nel resto del cast si intravedono un invecchiato Ben Forster, Angela Bassett in una parte abbastanza inutile, si potrebbe dire la stessa cosa di Dylan McDermott, l’agente collega di Milla, l’attore più che altro si fa notare per il fatto che dimostra molto meno dei suoi 54 anni di età. Survivor vive di situazioni di scottante attualità, come l’aspetto burocratico dei visti di entrata nei vari paesi, ad altre scollegate e superficiali, lascia perplessi il fatto che a Londra viene fatto saltare un edificio civile e nessuno dice niente (?), a discapito della tensione che a mala pena si regge sino a un finale che però ha il merito di avere uno stampo classico, quasi da spy-movie anni 70.

Tit. Originale: Survivor
Paese: USA/Inghilterra
Rating: 6/10

Survivor

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