Zombi 2 (1979)

Zombi 2 (1979)Il formidabile zombie-movie diretto dal grande Lucio Fulci.

Un battello in apparenza abbandonato giunge nelle acque di New York, al suo interno si nasconde uno strano individuo deturpato e rabbioso che prima di essere abbattuto aggredisce due poliziotti. La barca appartiene a un uomo scomparso da alcuni mesi, la figlia preoccupata giunge sul luogo in cerca di notizie, insieme a un curioso giornalista la donna scopre una lettera del padre indirizzata a lei in cui si parla di una misteriosa isola dei Caraibi. I due partono alla volta di Matul, un’isola considerata maledetta per gli strani fenomeni legati alle pratiche voodoo.

Esaurita la stagione degli spaghetti-western e dei thriller con all’attivo svariati titoli imperdibili ("Tempo di massacro", "Non si sevizia un paperino", "Sette note in nero", ecc.), il regista Lucio Fulci si trova a un punto di svolta in carriera, quasi per caso accetta la regia di "Zombi 2" in origine prevista per Enzo G. Castellari nel tentativo, riuscito, di sfruttare il fresco successo di "Zombi" (1978) di Romero. Secondo diverse fonti dell’epoca il film di Fulci supera, addirittura, per incassi la pellicola prodotta dal "rivale" Argento che, indispettito e spalleggiato da Romero, invia una lettera piccata e accusatoria di plagio, ormai famosa la replica del regista de "L’aldilà" il quale rispedisce al mittente una lista di zombie-movie usciti a partire dagli anni 30 in cui si evidenzia come la figura degli zombi sia antica e radicata nel cinema. "Zombi 2", come ormai sanno anche i sassi, ha poco o nulla in comune con l’illustre diretto concorrente, dato che l’orrore in questo caso affonda negli oscuri rituali del voodooo e non vi è alcun riferimento di critica sociale tipica dello stile di Romero. "Zombi 2" è considerato il primo vero horror di Fulci, anche se già nei lavori precedenti aveva dato dimostrazione di visioni violente e crudeli, un film che apre per il regista una serie di film ormai considerati dei classici all’interno del genere a partire dal successivo "Paura nella città dei morti viventi" (1980); in Italia Fulci raccoglierà riconoscimenti di critica e pubblico solo dopo la morte avvenuta nel 1996, un tardivo premio per uno dei più grandi nomi del nostro cinema.