Femmine contro maschi – La commedia a suon di gag

Femmine Contro MaschiLuciana Littizzetto, Claudio Bisio, Ficarra e Picone, Emilio Solfrizzi e Nancy Brilli sono tra i protagonisti di questo film a episodi che è il secondo capitolo del dittico dedicato da Fausto Brizzi allo scontro tra sessi.

Secondo capitolo del dittico che Fausto Brizzi ha dedicato allo scontro tra sessi. Ora è la volta di Femmine contro maschi che, ovviamente, ripropone temi, attori e situazioni del primo.

Secondo lo schema della commedia all'italiana, il film è basato su tre episodi: nel primo l'androloga Anna (Luciana Littizzetto) è sposata da vent'anni con il benzinaio Piero (Emilio Solfrizzi) in un matrimonio incanalato su un ventennale tran tran che vive sul contrasto tra lei, colta e moglie dedicata, lui ignorante e fedigrafo. Quando però a causa di un incidente, Piero perde la memoria, Anna lo rieduca tentando di trasformarlo nel marito ideale.

Nel secondo episodio il bidello Rocco e l'impiegato Michele (Ficarra e Picone) suonano in una cover band dei Beatles contro la volontà delle loro compagne: quella di Rocco (Francesca Inaudi) fa la maestra nella stessa scuola, la moglie di Michele (Serena Autieri) è invece una manager ancora convinta che il marito abbia chiuso con la musica e la band.

Femmine Contro Maschi

I protagonisti della terza storia sono il chirurgo plastico Marcello (Claudio Bisio) e l'impiegata Paola (Nancy Brilli). I due sono divorziati da anni ma fingono di essere ancora una coppia felice solo quando vanno a trovare la madre di lui (Wilma De Angelis) ottantenne e malata di cuore. La faccenda prende una piega grottesca quando, dopo che una diagnosi le lascia pochi giorni di vita, l'anziana mamma chiede di poter passare i suoi ultimi momenti nella casa con i suoi familiari.

Brizzi, che è anche coautore della sceneggiatura, ha già dimostrato di saper intercettare i gusti del pubblico popolare. Con un' indovinata scelta di cast e puntando su una formula collaudata, propone una serie di gag e situazioni tra il cinematografico e il televisivo secondo uno schema che in questo momento sembra il più gradito al botteghino.

Paolo Biamonte